10 marzo 2013

Non svegliate l'amore





Non svegliate l'amore.
Una lettura del Cantico dei Cantici

La parola e la sua ricchezza.




 


Due libri della Bibbia, l'Ecclesiaste e il Cantico dei Cantici, elaborati in forma di racconto cantato: per tenere a memoria quelle parole antiche e decisive sul vuoto dell'esperienza della vita umana e sull'amore che la riempie.
Mi sono sempre sembrati, questi due libri, due termini di una oscillazione nella quale in particolare si muove la sensibilità delle generazioni di questi ultimi venti anni.
Ho cercato di intravedere nel testo tradotto da Ceronetti le canzoni e i proverbi dai quali nacquero, nel tempo, quei libri che la leggenda vuole attribuiti a due antichi amanti: l'Ecclesiaste a Salomone e il Cantico alla Regina di Saba.
E di riproporle- soprattutto a me medesimo allo scopo di mandarle a mente - con strutture musicali semplici: quattro musicisti e una voce femminile, nell'arrangiamento delle mie elementari melodie fatto dal compositore Ezio Bosso.
Il risultato è che io infatti ora a mente le conosco, grazie alle canzoni: e che mi fa piacere in queste ricorrenze cantarle, per me e per chi vuole sentirle.

Davide Riondino 


NON SVEGLIATE L'AMORE
Canzoni da Cantico dei Cantici ed Ecclesiaste
di David Riondino
*
musiche di David Riondino elaborate da Ezio Bosso






























       
NON SVEGLIATE L'AMORE Canzoni da Cantico dei Cantici ed Ecclesiaste          
           
Non svegliate l'amore
David Riondino

 
dal "Cantico dei Cantici"
1) Un sogno
2) Non svegliate l'amore
3) Amica mia
4) Dialogo
5) Primavera
da   " Ecclesiaste"
6) Un infinito vuoto
7) Danza
8) Vento
9) Donna
10) Tempo
11) Tutto passa in un soffio
12) Morte
13) Vento







Da " IL CANTICO DEI CANTICI"

  Un Sogno

Io fiore di campo, fiore bianco
di pianura
giglio di palude io
la tua sinistra sotto la mia testa
nella tua ombra mi nasconderò
frutto dolce il tuo  nella mia
bocca

Guarda i miei fratelli li  ho
traditi
ti amo più del vino e del
dovere
la mia vigna io non l'ho difesa
sostenetemi sorelle mie
siii perchè io muoio d'amore


Cosa avrà il tuo amore più di
un altro amore
tra le donne la più fiera?
Cosa avrà il tuo amore più di
ogni altro amore
perchè ci parli così
L'amore mio è una bandiera

Quando appare è come la
foresta
ombre nere i suoi capelli
la sua bocca tutta di dolcezze
il suo cuore gioia senza fine
e le sue labbra di rosa
e il suo ventre rubini
Chi è quella che appare come
l'aurora
bella come la luna, come la luna
terribile come una battaglia
e viene come il sole sicura
via da me i tuoi occhi assalitori

Sono più di cento le regine
sono più di mille le amanti
sono più di mille le amanti
e le donne sono senza fine
ma solo lei la colomba
e mi sentivo volare

          Rassouli







Non Svegliate l’Amore

Una voce il mio amore viene
vola per le montagne corre per le
colline
ecco si è fermato dietro i muri del
mio giardino
fa vedere gli occhi dalle grate
sento che mi chiama

Vieni  amore mio mia bella vieni
fuori vieni
l’inverno se ne è andato la pioggia
e scivolata via
vieni tutto è in fiore ed è vicino il
tempo di cantare
lascia che ti guardi e fa sentire la
tua voce
le vigne sono in fiore
non svegliate l’amore

Io dormivo, ma il mio cuore
udiva
è l’amore mio che batte alla mia
porta
già sono svestita, già sono svestita
non mi vestirò
sono a piedi nudi,  sono a piedi
nudi non mi muoverò
e non farò rumore
non svegliate l’amore.

Ma l’amore mio toglie la mano
Dalla porta ed il mio ventre grida
vado per aprire, l’anima mi vola
e un unguento profumato scivola
tra le mie dita
corro per aprire la l’amore mio
non c’è fuggito
dovrò cercarlo ancora
non svegliate l’amore


 


Alice Mason





Amica mia

Come sei bella, amica mia
come sei bella
e tra i tuoi capelli i tuoi occhi
son colombe
le tue labbra un filo di
scarlatto
voglio la tua bocca rossa
i tuoi seni come due cerbiatti
coppie di gazzelle tra i gigli
bianchi
lascia le montagne
lascia le montagne
tane di leoni nidi di leopardi
tu con uno sguardo solo con
una collana
mi stravolgerai la mente
belle le carezze tue e l’odore
tuo
più di ogni profumo
miele latte dentro la tua bocca
come una foresta l’odore dei
tuoi vestiti
tu fontana dei giardini pozzo
d’acqua viva
e torrente di montagna
vieni vento vieni tramontana
soffia nel giardino voli il suo
profumo
entri nel giardino entri il mio
 amato nel giardino
entri il mio amore nel giardino
per mangiare il frutto delizioso



                                                                                        Nicoletta Tomas





Dialogo

Quanta grazia nella tua danza
d'amore
il tuo sesso un campo sempre
profumato di rugiada
dove un ciuffo piccolo di grano si
nasonde tra le rose
i tuoi seni grappoli di vite, il tuo
respiro fiori

Sono del mio amato, sento
il suo desiderio su di me
ti carezzerò stanotte, poi vedremo
all'alba se la vigna è in fiore
io sono la porta di tutte le cose
antiche e nuove
tutte le ricchezze amore mio per
te le ho tenute nel mio cuore

Ma non svegliate l'amore
non svegliate l'amore

   Lyse Marion
 






 Primavera

Fossi mio fratello e ti incontrassi 
per la via, ti potrei baciare
per la strada.
Potrei farlo senza vergognarmi,  ti farei entrare in 
casa mia. Ti coprirei di rugiada.

La tua sinistra sotto la mia testa,
abbracciami con la tua destra
Mettimi come un sigillo sul tuo braccio
mettimi come un sigillo sul tuo cuore.
Come la morte l'Amore

E carbone acceso il tuo colore, il denaro non lo comprerà.
Nessun'acqua spegne il suo furore 
nessun fiume lo travolgerà.
Ti brucerà tutto il cuore.

Io sarò per te fontana, una fonte di freschezza.
Cerchi denaro, chi non mi somiglia, tenetevi la ricchezza.
E' solo mia la mia vigna
Ascolta la mia voce fa sentire la tua voce. Ma l'amore mi sfugge ancora.
Ascolta la mia voce tu sei gioia senza fine. Come la gazzella tornerai ancora sulle colline. 
Nei campi di primavera.




   Blank Lauri






Da "L'Ecclesiaste" 



Un infinito vuoto

Un infinito vuoto
un infinito niente
tutto è vuoto, niente, vento
venire andare di generazioni
e la terra che dura
alzarsi il sole
tramontare il sole
corre in un punto in un altro
riappare
gira e va e gira e va
la terra nel suo girare
tutti i fiumi senza riempirlo si
gettano nel mare
si stanca qualsiasi parola
di più non può fargli dire
io, il Re, ero in Jerusalem
e tutto ho visto quello che accade
sotto il sole
la malvagia fatica con cui  purifica
l’uomo
Dio
ed ecco tutto è vuoto, niente,
vento
 
 






Danza

Al mio cuore dicevo vieni

Voglio ubriacarti di gioia
e che tu scoppi di felicità
ma anche questo è un soffio e se
ne va
anche questo se ne va
e tutto ritorna uguale
del riso dico Delirio
della gioia dico che vale?
Ero forte della mia saggezza
e navigavo nella follia
era per capire meglio cosa fosse il bene
nella breve vita che la gente fa.

Ero grande in quel che facevo
io coltivavo giardini
giardini di paradiso
ogni albero fioriva
oro e argento
cantori e cantatrici
cantori e cantatrici
educati per me a cantare
e tutto quel che ho fatto
guardo il lavoro delle mie mani
solo vento
solo vento
per tutti la stessa sorte
per tutti la stessa morte
di un saggio e di un idiota
il Tempo non si è mai curato
passano pochi giorni
tutto è dimenticato

Perché sapere tutto
se niente in più mi è dato
passano pochi giorni
tutto è dimenticato

Muore il sapiente
l'idiota muore
anche questa è miseria
miseria fino al cuore
ma ci sono occhi nella testa di chi sa
chi non sa cammina nella notte
ma per tutti è la stessa sorte
per tutti la stessa morte
solo vento
solo vento
io coltivavo giardini
giardini di paradiso.




 

 
 


Vento

Odio la mia fatica tutta la mia
fatica
tutto quello che ho fatto bello e
brutto
perché qualcuno che verrà
dopo di me
uno  che non conosco ne abbia
il frutto
sarà stupido o saggio, non si
sa, non è dato sapere
però sicuramente a lui andrà
la mia fatica e il mio sapere
è miseria anche questo, è solo
vento
è solo vento

Cosa ricava un uomo da tutto il
suo penare
cosa ricava da tormentarsi
il cuore?
Diventa disgustoso persino il
suo dovere
neanche di notte ha tregua il
suo dolore
l'unica cosa allora è che mangi
e beva
si getti nel piacere
anche questo io vedo dalla
mano di Dio
senza di Lui, chi può mangiare
e bere?
è miseria anche questo, è solo
vento
è solo vento

Non essere virtuoso oltre la tua
misura
non volerti oltre i limiti sapiente
non agitarti troppo, non darti
all'empietà
perché morire prematuramente?
Ma sulla terra nessuno saprà
far bene senza il male
tieni una mano qui, non staccarle
di là
chi teme Dio fa l'uno e l'altro

è miseria anche questo, è solo
vento
è solo vento





 Vladimir Fedot




 

Donna
E io non mi stancavo di cercare
e nelle cose di penetrare
e nel mio cuore indagavo
l'agitarsi della follia
la demenza delle passioni
E la donna ho incontrato
era amara
Come la morte
fatta di reti
cuore di distruzione
braccia come catene
chi davanti a Dio rimane puro si salverà
ma sempre tu sarai schiavo d'amore
ecco forse un uomo io tra mille lo troverò
ma una donna tra tutte io non la trovo.
 
Era semplice l'uomo che Dio creò
ma gli uomini hanno inventato infinite complicazioni.



 
Tempo
Tempo di nascere, tempo di morire
tempo di piantare cose tempo di
strapparle via
tempo di distruggere,
tempo di ricostruire
tempo della guerra, tempo della pace
tempo delle lacrime
e tempo delle risate

tempo dei pianti e tempo dei balli

 
tempo delle pietre scagliate,
tempo delle pietre raccolte
tempo delle braccia abbracciate,
tempo delle braccia lontane
 
Agitarti per qualcosa
cosa servirà
il ritmo di ogni cosa è buono, tutto va
anche se i nostri cuori sono
specchio del  mondo
un principio una fine chi la troverà
 
Tempo di nascere, tempo di morire
tempo di piantare cose, tempo di
strapparle via
tempo di lacerare, tempo di ricucire
tempo di tacere, tempo di parlare
tempo di cercarsi, tempo di
lasciarsi
tempo di tenere, tempo di gettare via
tempo di amare, tempo per odiare
tempo della guerra, tempo della pace
agitarti per qualcosa
cosa servirà
il ritmo di ogni cosa è buono,
tutto va
anche se i nostri cuori sono
specchio del mondo
un principio una fine chi la troverà
 


  
 
 
Tutto passa in un soffio
 
Tutto
passa in un soffio
godi la giovinezza
va dove va il tuo sguardo
va dove va il cuore
strappa dalla carne il tuo dolore
perché un fiato è la giovinezza
soltanto un soffio i tuoi
capelli neri

                                                                                                                         Ognian Kouzmano                  
                                              


Morte
 
Abita il cuore dei sapienti in una
casa di lamenti
abita il cuore degli idioti in una
casa di piacere
meglio che ridere tormentarsi
meglio provar dolore
nell'attristarsi del viso di fa più
bello il cuore
è miseria anche questo, è solo
vento, è solo vento
 
la violenza del mondo rende folle
il saggio
lo rende folle fino a spezzargli
il cuore
meglio di uno inflessibile un
animo indulgente
non cedere a ventate di furore
non dire mai "perché più felici
i tempi antichi"
non è domanda intelligente
sapienza è un'ombra ma è felicità
sapere,
denaro è niente
ma è miseria anche questo, è solo
vento, è solo vento
 
la sapienza è la vita di chi vive
per lei
qualsiasi cosa detta, peso non
dare
nei giorni buoni. sii felice, triste nei
giorni neri
Dio cambia quelli in questi, e non  si fa
trovare
dico  che sono sapiente ma
sapienza è lontana
tutto si è allontanato
e nell'impenetrabile profondità
chi lo ritroverà?
è miseria anche questo, è solo
vento, solo vento
 
    Matteo Arfanotti
 

 
Vento
 
Prima che vengano i giorni
e sfiorino gli anni in cui dirai
non ho voglia di loro
prima che il sole e la luna
le stelle sia il buio
E le nubi ritornino  dopo la pioggia
Quando atterriti i guardiani della tua
casa
si agiteranno
gli uomini forti si piegheranno
e i mulini si fermeranno
nei mercati
le venditrici si allontaneranno
ed i battenti della via quando
suona la campana
si chiuderanno
e il grido dell'uccello muto
e le figlie del canto senza voce
e l'altezza farà paura
e verranno i Deliri camminando
e un uomo se ne va verso la casa
sconosciuta
coi creditori ai lati della via
prima che il cavo d'argento sia
rotto e la
brocca s'infranga sulla fonte
e la ruota precipiti nel pozzo
e torni la polvere alla terra che è stata
torni il respiro a Dio che te lo ha dato
 
un infinito vuoto, un infinito
niente...


  


Dorina Costras


 
                                                                                                                                                





 
 
 

 
 

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