Powered By Blogger

2 febbraio 2013

Quello che mi fa paura, oggi come ieri





 


Quello che mi fa paura, oggi come ieri, 
è che la vostra libertà, come la mia, 
non sia più neppure dignità. 
Io misuro la mia distanza dal Potere, quello vero, 
quello che siede in Parlamento, 
con quello che il Potere fa per se stesso.
Ho ancora la forza di indignarmi
per chi davanti a un sopruso
alza la voce e poi la mano.
E va da sè che non posso certo stare con chi fa e farà
dei privilegi un fortino da riempire.
Non posso e mai potrò parteggiare
con chi per riempirsi le tasche
deve svuotarle a chi le ha bucate.
Con chi, per tutelare i suoi privilegi,
quando non lavora per accumularli,
fa scempio di chi diritti e felicità non ne ha.
E neppure puo’ conquistarseli.
Ho deciso di smettere di preoccuparmi di piacere alla gente


 Fabrizio De Andrè




...Non sono ancora riuscito a capire bene, malgrado i miei cinquantotto anni, cosa esattamente sia la virtù e cosa esattamente sia l'errore, perché basta spostarci di latitudine e vediamo come i valori diventano disvalori e viceversa. 
Non parliamo poi dello spostarci nel tempo: c'erano morali, nel Medioevo, nel Rinascimento, che oggi non sono più assolutamente riconosciute. 
Oggi noi ci lamentiamo: vedo che c'è un gran tormento sulla perdita dei valori.
Bisogna aspettare di storicizzarli. 
Io penso che non è che i giovani d'oggi non abbiano valori; hanno sicuramente dei valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché siamo troppo affezionati ai nostri'
 Faber 
 

 

Chi critica la società in cui vive ne è più che discretamente coinvolto
 e sicuramente anche in parte responsabile. 
La contraddizione era in effetti solo apparente
e derivava dal fatto di non volerla accettare, mendicando dall'inconscio pudibondi istinti di dissociazione e di autoassoluzione 
Afferrato il problema mi è stato facile sdoppiarmi da un punto di vista oggettivo
e quindi oggettivamente descrivere la vita dei porci continuando soggettivamente a fare
il porco, tanto più che nessuno potrebbe descrivere meglio il porcile di quanto possa fare il maiale; tenendo semmai presente soltanto una distinzione di carattere più quantitativo che non qualitativo:
 vale a dire che io, piccolo suino, avrei descritto i sentimenti e i comportamenti di suini molto più grandi di me  

 Faber  
  

 

 

Nessun commento:

Posta un commento