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22 marzo 2014

A tutti i cavalieri erranti...

A tutti i cavalieri erranti. 


A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi.
Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore,  a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche  agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali,  ancora si sente invincibile.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione.
A tutti i cavalieri erranti.
In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene… a tutti i teatranti.

Miguel de Ivan Cervantes 
Don Chisciotte
 
A tutti quelli che ancora si commuovono. 

 Il protagonista è Alonso Quijano, un uomo di mezza età appassionato di romanzi cavallereschi che viene coinvolto così profondamente dalle sue letture che si ritrova in viaggio per la Spagna diventando il cavaliere Don Chisciotte della Mancia.
Purtroppo però la Spagna che Don Chisciotte ha davanti non è avventurosa come lui immaginava e quindi il nostro eroe si ritrova a lottare contro i mulini a vento che scambia per giganti dalle braccia rotanti.
Il suo compagno di viaggio, Sancio Panza, è più razionale e cerca di riportarlo a una visione reale delle cose...
 
 

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