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12 gennaio 2015

"Felicità e Infelicità, il mito..."

 
                                                   https://www.youtube.com/user/asorbi1

 
"Felicità e Infelicità" (Le Cinque Lune)
Lyrics by Mary Grace Ovedi

Paintings by Christian Schloe

Music Symphony of the forest (Dream Kitaro)
byKitaro
"Kitaro-Symphony of Dreams"

 
 
...Da quel momento qualcosa cambiò.

Non ebbero più gli stessi pensieri,
lo stesso viso, gli stessi occhi

e nessuno le confuse più.
Le chiamarono Felicità e Infelicità.
 
 
 
 



8 gennaio 2015

''E' presago il cielo''

                                                https://www.youtube.com/user/asorbi1
 
"E' presago il cielo"
(The Unquiet Colour of the Sky)
Lyrics by
Mary Grace Ovedi


Music
"Mist on the peak"
Asia Journey
by Jon Mark





Squarci di dolore
arrossano l’orizzonte.
Ferite impietose che
inquietano l’azzurro
straziandolo di sangue.

Nell’irreale bagliore
del sole che muore
m’addolora
una sera figura
che oltre l’altura
scompare.

"E’ presago il cielo"
Lyrics by Mary Grace Ovedi
  
 
 
 

 

7 gennaio 2015

Vai

 
 

 
 

Vai
dirigi solo dove le acque sono più profonde,
anima incauta, esplora, io con te, tu con me,
perché siamo diretti dove nessun marinaio ha ancora osato andare
e rischieremo la nave, noi stessi e tutto.



Walt Whitman
 

 

2 gennaio 2015

''Ridono le stelle''

                                                  https://www.youtube.com/user/asorbi
 

''Ridono le stelle'' (I Colori del Cielo)
Lyrics by Mary Grace Ovedi

Music by Enya The Memory of Trees
"Enya-The Memory Of Trees (Instrumental Remastered 2009)"






Placido, il lago cullava la riva.
Sereno splendeva, luccicava, irradiava.
Tutto di sé donava in cambio d'un raggio di sole.
Intorno alberi fioriti, cieli sereni,tenere erbe profumate.
Venne l'inverno.
Pioggia, vento, tempesta.
Irrequieto il lago schiaffeggia la riva.
Cupo, spaventa. Intorno alberi contorti, cieli plumbei.
Desolazione.
Nulla a cui aggrapparsia cui stringersi per resistere alla paura.
Nulla a cui attaccarsi per quietarsi.
Nelle pozze, riflesse, ridono le stelle:
E' una stagione.
Passerà.













18 dicembre 2014

"In fondo ai sogni" - A Roman Christmas Carol -


 

                    
                                              https://www.youtube.com/user/asorbi1


 
"In fondo ai sogni" (A Roman Christmas Carol)
Lyrics by Robert N. Pagliuca

Music
"O Holy Night" (Peace on Earth)
by Kitaro
Amo le larghe foglie morte
rosse, ocra e amaranto, brucianti
sul lungotevere umido d’autunno.

Più dense sul vetusto marciapiede sepolto,
sparse sul ruvido spalto di granito,
rare appese ancora ai rami
curvi, bramosi verso l’acqua scura.

Amo quest’insolito tunnel d’oro
smorto, gocciolante di brume condensate:
larghi tronchi bruniti a un lato,
dall’altro spire di nebbia, solforosa
alla luce gassosa dei lampioni gialli.

Amo quest’incongruo ponte per l’incanto
che torna: da qui paiono udirsi i campanelli
d’improbabili slitte, da qui il sentore
della prima neve che cadrà, forse
solo nei sogni. Da qui smorzata
l’eco s’ode di zampogne e ciaramelle,
di risa di bimbi e caròle d’altri tempi.

E qui non per caso ti ho portata, a sera;
su questo incongruo ponte per l’incanto
che torna, il Natale, anche se forse
solo come eterea neve in fondo ai sogni.

"In fondo ai sogni"
Robert N. Pagliuca


10 dicembre 2014

Ora è come se appartenessimo a mondi diversi...

 
Ora è come se appartenessimo a mondi diversi
e non parlassimo la stessa lingua.
Mi muovo tra loro come uno straniero,
come un proscritto, senza che mi arrivi una parola,
uno sguardo. Ammutolisco - perché ...
non comprendono le mie parole
- ahimè non mi hanno capito.
E’ terribile essere condannato al silenzio
quando si ha tanto da dire.
L’incomunicabilità è la più terribile delle solitudini.

Friedrich Nietzsche
 
 

9 dicembre 2014

Non si può...

 
 
Non si può,
senza conseguenze,
mostrarsi ogni giorno diversi da quello che ci si sente: sacrificarsi per ciò che non si ama, rallegrarsi di ciò che ci rende infelici.
Il sistema nervoso non è un vuoto suono o un’invenzione.
La nostra anima occupa un posto nello spazio e sta dentro di noi come i denti nella bocca.
Non si può impunemente violentarla all'infinito.

Boris Pasternak